Gandellino e la Casa Vacanze

 

Gandellino è un antico borgo risalente all’epoca tardo romana, fiorente sotto la dominazione veneta grazie alle miniere di ferro ed alle fucine che lo lavoravano; venne distrutto nel XV secolo da almeno due disastrose alluvioni del torrente Sedornia.

Racchiuso da alcune delle più suggestive cime delle alpi Orobie (Redorta, Grabiasca, Brunone, Cardeto), il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, la frazione di Gromo San Marino e altre contrade, come Foppi, Tezzi, Bondo, Pietra e Grabiasca.

Ubicato a 675 metri di altezza s.l.m., in una tranquilla zona dell’alta Val Seriana, si trova a 44 chilometri a nord di Bergamo.

 

Ad agosto a  Gandellino si tiene  la divertente gara degli sci di legno.

La competizione si svolge nel paese dell'alta valle dal 1989, ed è nata da un'idea di Vincenzo Fiorina e della Pro Loco, organizzatrice dell'evento nelle sue prime edizioni. Si tratta di una gara a squadre, ciascuna formata da quattro persone, che devono risalire lungo via Vittorio Emanuele sino a Piazza Adua su un unico paio di sci di legno. La vittoria viene assegnata a chi riesce a terminare il giro in minor tempo.

Numeroso come sempre il pubblico sui due lati della strada e nella piazza del paese, ad incitare e sostenere i diversi gruppi in gara: tra gli iscritti ragazzi e adulti dell'alta valle, ma anche alcuni turisti presenti in questi giorni nella nostra zona, che si sono cimentati in questa singolare competizione.

Link

 

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Escursioni e attività

 

Numerose sono le possibilità di escursioni, ma anche di semplici passeggiate, che Gandellino offre agli appassionati della montagna. Per citare alcuni degli itinerari più noti, si va dalle “camminate” in Val Sedornia (una tra le laterali del fiume Serio, che si sviluppa tra boschi di abeti e pascoli d’altura) passando dallo “Spiaz de la Martisola”, dove si trova un masso erratico, alla cappella di San Carlo verso i prati di Vigna, o alla sorgente dell’acqua ferruginosa sulla mulattiera che collega Gandellino con Boario.

Sull’altro versante della valle, ci si può recare ai Foppi, Cavagnani, Campiello e Ceto, fino ad arrivare alle escursioni più impegnative, che richiedono un certo allenamento ed un adeguato equipaggiamento da montagna: Vigna Vaga, con il caratteristico laghetto, Grabiasca, Laghi di Cardeto, Passo di Portula.

Pochi chilometri in automobile e si può giungere ai punti di partenza per le gite ai rifugi: Curò e Coca (da Valbondione), Brunone (da Fiumenero), Calvi (da Ripa di Gromo), Alpe Corte e Laghi Gemelli (da Valcanale); proprio da quest’ultimo ha inizio anche il sentiero dei rifugi delle Orobie, che si conclude all’Albani.

Sui due versanti della valle passa anche il Sentiero dell’Alto Serio: il tracciato occidentale porta da San Giovani di Gorno (stazione di partenza) a Grabiasca, passando anche per Bani, Ripa, Foppi; il versante orientale parte invece da Aprico (Fino del Monte) per arrivare ancora a Grabiasca, con tappe intermedie Valzurio, Moschel, Ave, Pagherolo, San Carlo e Tezzi Alti.

 

Nella zona anche gli appassionati di mountain bike possono scegliere tra diversi itinerari, mentre chi preferisce gli sport più “tradizionali”, può usufruire del Centro Sportivo Comunale, con campi di pallavolo, calcetto e tennis.

Un campo di pallavolo c’è anche a Gromo San Marino, in località Bocchetta, e, sempre a Gromo San Marino, si trova il campo comunale di calcio.

 

Pista ciclabile: Il tracciato si snoda per la quasi totalità lungo la sponda sinistra del Serio, per poco più di tre chilometri. Un ambiente caratterizzato da boschi, cascinali e segni di manufatti che un tempo caratterizzavano la vita e l’economia di Gromo : l’imbocco di un’antica miniera, i ruderi di un mulino. La pista ha la larghezza di metri 2,50 ed è asfaltata. Ha inizio a Gromo, nei pressi del Parco Fucine di Pranzera e, raggiunto il Ponte Tinella, lo attraversa per scendere al “Mulino” e da lì prosegue fino a Gandellino, seguendo in buona parte un sentiero già esistente. Punto d’arrivo la chiesa parrocchiale di San Martino vescovo. Da Gandellino poi, pedoni e ciclisti possono raggiungere Valbondione sempre seguendo la pista ciclabile di nove chilometri.

Lungo questo secondo tratto del tracciato chi lo percorrerà potrà ammirare i ruderi del Forno di Gavazzo, dove veniva fuso il minerale ferroso proveniente dalle miniere della Manina, del Brunone e di Vigna Soliva. Sarà poi possibile, da Valbondione, seguendo in parte la sterrata per il Curò, portarsi ai piedi della Cascata del Serio e a Maslana.

 

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